giovedì 29 novembre 2007

Lago di Selva. (eh?)


































Allora poco tempo fa, visti gli scarsi risultati lavorativi ho aperto la cartina del mio amato Friuli e ho deciso di visitare questo lago. Lo sconsiglio a chiunque abbia tendenze depressive in quanto potrebbe cadere nella tentazione di lanciarsi dalla diga lì presente, io ero andato con l'intenzione di farlo ma poi era così triste che piuttosto avrei buttato giù la diga. Comunque se siete friulani e sprizzate allegria tanto da non poter stare fermi organizzate un bel pic nic sul lago di selva, tristezza assicuarata tutto l'anno. Tutto lo scritto sotto era estremamente noioso (ingenieri..), ma ciò messo il mio tocco quindi leggettelo (economisti..).

Come raggiungere la diga


Prendete la macchina (non esistono corriere da quando l'ultimo autista si è fermato lì ed diventato de facto il custode della diga, la corriera è ancora lì. In realtà i passeggeri sono diventati la ridente comunità di Selva. Sperano un giorno di tornare dai loro cari, chiudete bene la macchina quindi e non parlate con nessuno di nessun altro argomento che non sia la diga. Altrimenti si ricorderebbero che esiste un mondo al di fuori del lago e ciò renderebbe le cose un pò difficoltose) e andate verso Spilimbergo, poi Maniago e quindi via in allegria direzione Faidona. Passato l'abitato si proseguite per Chievolis (dove si trova la centrale alimentata direttamente dalla diga) da cui si svolta verso la vallata in direzione sinistra (attenzione a non andare verso Inglangna se no veramente non tornate per cena), da qui si prosegue diritti per una strada asfaltata (insomma asfaltata) fino a raggiungere il bivio presso l'abitato di Selva. Per raggiungere la diga bisogna svoltare a sinistra e dopo pochi metri ci si trova nei pressi dello sbarramento, ripeto lo Sbarramento. Girando a destra al bivio si prosegue invece per la diga di Cà Zul (ecco qui andateci solo dopo che siete sopravissuti in salute alla esperienza "Selva", non strafate anche perchè vi descrivo, così per buttarla lì, la strada per quest' altro magnifico specchio d'acqua verde natura. Insomma, girando a destra per la strada principale si raggiunge l'imbocco di una galleria. La galleria in questione non è altro che un traforo su roccia viva, rettilineo di lunghezza di circa 1,5 km e non illuminato. La larghezza della galleria consente il passaggio di un solo veicolo per volta, ma all'interno di esso è presente uno slargo che dovrebbe consentire l'avvicendamento di due mezzi, o farvi girare la macchina per tornare indietro a 550 all'ora urlando "amo la vita!". Le infiltrazioni d'acqua sono tali da dover utilizzare spesso il tergicristallo. Poco dopo la prima galleria ve nè un'altra con le stesse caratteristiche e lunghezza e al termine di questa l'agognata diga. Guardate la foto in bianco e nero intitolata Galleria di collegamento per capire di cosa si tratta. Nei pressi della diga sono presenti alcuni spiazzi per parcheggiare. Strada da percorrere, circa 4 Km in auto). Lo spazio di parcheggio migliore è sopra la diga, tra le paratoie degli scarichi di superfice e il coronamento (lasciate un uomo di guardia per sicurezza, ah portate qualcuno a cui magari non volete tanto bene, lui capirà). Durante il ritorno, poco dopo Selva, appena girata la montagna, direttamente sulla strada, si può identificare chiaramente (io non l'ho vista) la cava dalla quale è stato estratto il materiale per la costruzione della diga.

Descrizione dell'impianto.

La storia degli impianto della valle del Meduna sono legato a doppio filo alla storia dello stabilimento industriale di Torviscosa. L'impianto di Cà Selva era stato costruito per fornire di elettricità lo stabilimento Soda Cloro che con la fine degli anni 50 aveva aumentato notevolmente la sua produttività.Le acque dello sbarramento di Cà Selva vengono sfruttate dalla centrale di Chievolis. L'impianto di Cà Selva è sicuramente uno dei più belli del Friuli (questo lo dici tu pazzo ingeniere elettrofilo, chissà quante specie di api non hai massacrato spalmando cemento come burro. Dovevi fare il cuoco, altro che usare le valli come teglie per i tuoi pastrocchi). Lo sbarramento impressiona sia per l' altezza che per la lunghezza del suo coronamento (altezza 110 metri). La diga in superfice, è dotata solamente di scaricatori con paratoie situati sul lato sinistro della diga. Interessanti gli scivoli dello scarico che partendo da ciglio diga arrivano fino a fondo valle (sembrano quelli dei parchi acquatici!). Lo scarico di fondo è situato sul lato destro della valle ma il suo scarico a valle non è chiaramente visibile. La presa per la centrale è situata sul lato sinistro della valle poco distante dalla diga. Come aneddoto, il custode (io l'ho conosciuto!!) della diga ci ha raccontato che quando si apre lo scarico di fondo, trema tutto, diga compresa (quando succede a Selva fanno la sagra si chiama "Selva-ggiamente aperti" da non perdere).

francesco

4 commenti:

GiO ha detto...

non avevo idea della presenza di sta cosa immonda oO ma c'è una centrale connessa?

ah cmq fra potresti investire il tempo libero imparando html che qua quando apro i post x sistemarteli un po a momenti devo chiamare un esorcista x metterci le mani! :)

frA ha detto...

appunto la centrale di Chiavulis, un dritta facci un pic nic se vuoi andiamo un giorno. gio ma è tutto un casino adesso.
era molto megli come lo avevo messo io (sti Web multimedialisti, tanta matematica e 1 senso estetico). scherzo!
ti voglio bene gio
baci

GiO ha detto...

mi sembra si veda bene ora dai, cmq si senso estetico banana... :(

Anonimo ha detto...

sei bellissimo